AIGET: fondamentale il ruolo dei clienti finali nel processo di decarbonizzazione, cruciale l’attività dei fornitori di energia

Date: 20 January 2026

Comunicato Stampa 

AIGET: fondamentale il ruolo dei clienti finali nel processo di decarbonizzazione, cruciale l’attività dei fornitori di energia

 

Piergiacomo Sibiano e Marco Ballicu di AIGET sono stati auditi dall' 8ª Commissione (Ambiente) del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sullo stato dell'arte e sullo sviluppo dell'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sia individuale che collettiva, e sui progressi tecnologici e sulla ricerca attuale relativi agli accumuli di energia elettrica.

 

AIGET crede fermamente che l'autoproduzione di energia e i sistemi di accumulo costituiscano elementi caratterizzanti della politica di decarbonizzazione. La decarbonizzazione rappresenta un’importante opportunità di crescita, ma non può essere ridotta alla sola sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili. Nel settore elettrico la crescente penetrazione delle rinnovabili richiederà un profondo adattamento del sistema, in grado di garantire sicurezza e qualità del servizio anche a fronte dell’evoluzione della domanda.

 

L’ingresso massivo sul mercato delle fonti rinnovabili non programmabili comporta un aumento della volatilità dei prezzi all’ingrosso: l’assenza di segnali di prezzo stabili e prevedibili, idonei a giustificare investimenti ad alta intensità di capitale, rende necessario integrare i mercati spot con meccanismi di “concorrenza per il mercato” basati su forme di contrattualizzazione di lungo periodo. Per questo sosteniamo lo sviluppo del MACSE e riteniamo che il meccanismo debba garantire un mix equilibrato di tecnologie di accumulo, includendo accumulo elettrochimico e nuovi impianti di pompaggio. Gli esiti della prima asta MACSE hanno confermato la bontà del meccanismo, con aste altamente competitive e benefici per il sistema. Da valutare bene la capacità del meccanismo di sostenere lo sviluppo dei pompaggi idroelettrici, caratterizzati da investimenti più rilevanti e da incertezze intrinseche legate alla complessità delle opere.

 

Questa trasformazione comporterà significativi investimenti sulle reti e una maggiore necessità di servizi ancillari, indispensabili per assicurare la stabilità del sistema. La sfida sarà realizzare tale evoluzione contenendo i costi complessivi, per evitare ricadute negative sulle bollette. Allo stesso tempo, sarà fondamentale mettere il cliente finale nelle condizioni di mitigare l’impatto di questi oneri, ad esempio attraverso specifiche configurazioni impiantistiche. Se oggi l’autoconsumo consente di ridurre il peso degli oneri generali di sistema, in futuro la crescita degli oneri di rete richiederà l’adozione di tariffe premianti per configurazioni impiantistiche in grado di contribuire alla sicurezza del sistema.

 

AIGET riconosce come il ruolo dei clienti, dall’industria al consumatore domestico, sia centrale nel processo di decarbonizzazione. Da questo punto di vista notiamo un incremento della dimensione media degli impianti rinnovabili, il che implica un incremento dell’installazione degli stessi da parte dei produttori di energia (impianti utility scale) o dei grandi consumatori di energia (dedicati appunto all’autoconsumo individuale o a distanza). Questo ha implicato un calo sul fronte dei clienti domestici (le configurazioni di autoconsumo collettivo e delle CER non hanno sinora avuto una crescita pervasiva). A questo riguardo AIGET ritiene che l'autoconsumo rappresenti una risorsa di grande valore e che il recupero di questo sul lato domestico debba passare per il pieno coinvolgimento dei clienti, e in questo senso l’attività dei fornitori di energia riveste un ruolo cruciale, grazie al contatto diretto e quotidiano con il cliente, a supporto e complemento dell’azione del Legislatore. Contestualmente, si ritengono fondamentali forme di finanziamento semplici ed efficaci, in primis di natura fiscale. Evidenziamo in particolare come strumenti quali lo “sconto in fattura” che, se opportunamente implementato e monitorato, mostra un elevato livello di efficacia e gradimento da parte dei clienti, in particolare nell’aumentare la propensione dei soggetti in situazioni di vulnerabilità a effettuare opportuni interventi di rinnovamento energetico.

 

Sul fronte delle CER riteniamo positiva la novità introdotta dal recepimento della Direttiva Mercato Elettrico con l’ampliamento dalla cabina primaria alla zona di mercato. In merito all’introduzione dello scorporo in bolletta ne cogliamo la ratio, ma siamo disponibili ad un confronto tecnico per far sì che la sua implementazione non aggiunga complicazioni legate a questo tipo di configurazioni.

 

Roma, 20 gennaio 2026

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