Aiget: “Canone in bolletta, serve un rinvio” - Intervista a Michele Governatori, presidente AIGET - Quotidiano Energia, 27-10-15

Data: 29 ottobre 2015

 

Intervista a Michele Governatori, presidente di AIGET - Quotidiano Energia, 27-10-15




Aiget: “Canone in bolletta, serve un rinvio”

Governatori a QE: “Irrealistico partire a inizio 2016 e servono garanzie su morosità, remunerazione venditori e piena operatività del SII”. Vertice al Mise con tutti i protagonisti dell’operazione

di Carlo Maciocco

"Partire con il canone in bolletta già a inizio 2016 è irrealistico, rischiamo un caos grave e costoso, con perdita di credibilità di tutta la filiera coinvolta: occorre spostare in avanti la prima applicazione del nuovo sistema".

A parlare è il presidente di Aiget, Michele Governatori, che ha fatto il punto con QE sulla riforma avviata dal Governo nel Ddl Stabilità. Peraltro alla vigilia del primo maxi-vertice che vedrà allo stesso tavolo tutti i protagonisti: per domani, infatti, il sottosegretario Mise alle Comunicazioni Antonello Giacomelli ha convocato i rappresentanti del Mineconomia, dell´Agenzia delle entrate, della Rai, dell´Autorità per l´Energia e delle principali associazioni di settore: Aiget, Assoelettrica, Energia Concorrente e Utilitalia. Proprio per discutere dei dettagli dell´operazione.

Per Governatori un punto fondamentale è che "le informazioni su chi ha o meno diritto di non pagare il canone, un vero e proprio nuovo pezzo di anagrafica dei clienti, siano gestiti dal Sistema informativo integrato. Dovrebbe anche essere lo Sportello del consumatore o un´altra istituzione pubblica a raccogliere le dichiarazioni dei soggetti non obbligati, la cui validità prescinde dal cambio di fornitore elettrico".

L´ideale, sostiene il presidente Aiget, sarebbe quindi temporeggiare finché tali informazioni non saranno pienamente disponibili nel SII, quindi almeno fino a metà 2016. Tanto più che proprio da giugno partirà la gestione tramite il Sistema informativo anche dei processi di switching, presupposto essenziale per combattere il cosiddetto "turismo energetico".

Da questo punto di vista, gli operatori temono anche la revoca della domiciliazione bancaria della bolletta che potrebbe avvenire da parte di coloro che non saranno obbligati a pagare il canone. "Con nuovi rischi di morosità e inaffidabilità dei pagamenti su tutto l´importo", sottolinea Governatori. Che auspica anche un pagamento separato per l´onere Rai, o almeno una norma che stabilisca una priorità di attribuzione alla bolletta elettrica in caso di pagamento parziale da parte dell´utente.

Infine, Governatori chiede che i venditori abbiano "le informazioni e le risorse per poter svolgere questo nuovo ruolo senza incertezze". Innanzitutto tramite il rimborso delle spese iniziali di modifica dei sistemi informatici, "che sono particolarmente onerose per gli operatori più piccoli", anche se al momento "non esattamente quantificabili". Rimborso inizialmente previsto nella bozza di Ddl ma ora scomparso. E poi una remunerazione per l´attività di esazione "allineata a quella che Equitalia riceve per lo stesso compito", ossia l´8% delle somme riscosse. Anche se su questo punto c´è da sottolineare che agli operatori non spetterà l´attività di recupero crediti e non dovranno anticipare la somma evasa del canone, limitandosi a segnalare gli inadempimenti all´Agenzia delle entrate.

In conclusione, pur sottolineando che "il canone in bolletta è un errore clamoroso", Governatori sottolinea che Aiget vuole "contribuire con proposte atte a far sì che la sua applicazione faccia meno danni possibile". Domani vedremo quale sarà la posizione delle altre parti in causa.

Allegati