Comunicato Stampa - AIGET: nel convegno annuale parliamo dei valori della concorrenza ad armi pari

Data: 14 ottobre 2019

COMUNICATO STAMPA

AIGET: nel convegno annuale parliamo dei valori della concorrenza ad armi pari

AIGET, l’Associazione dei grossisti di energia e trader, fa il punto durante il suo convegno annuale sullo stato della concorrenza nel settore dell’energia. Come noto AIGET rappresenta i fornitori di energia nuovi entranti sul mercato e ha come obiettivo quello di tutelare la concorrenza e l’apertura dei mercati.
L’Associazione evidenzia in tal senso la situazione di persistente stasi in cui si trova ancora purtroppo il settore dell’energia in Italia, con troppi dossier aperti da anni e che non trovano ancora una soluzione: ad esempio oneri di sistema non riscossi, gravi ritardi nelle liberalizzazioni, mancata definizione dell’albo dei venditori.
Secondo il Presidente Massimo Bello:
Il settore dell’energia in futuro potrebbe essere popolato da alcune decine di operatori che ad armi pari si faranno concorrenza sia per la competitività dei prezzi, sia per l’innovazione. Stiamo per vivere una fase di grande sviluppo per il settore con tante novità, dalla mobilità elettrica alla generazione distribuita, ai servizi di flessibilità, allo small scale LNG. Dobbiamo in tal senso urgentemente rimuovere gli ostacoli allo sviluppo di una sana concorrenza e occorre passare ad un modello basato sul mercato che non scarichi in bolletta una montagna di oneri di sistema come è stato fatto sinora.
Crediamo che se il settore vuole davvero evolvere e pensare a come sarà il domani bisogna assolutamente risolvere i problemi di oggi in maniera decisa. Purtroppo le carenze di questo settore restano le medesime da almeno un quinquennio e non è possibile andare avanti così, pena il ridimensionamento della concorrenza e maggiori oneri per i consumatori.
Senza l’effetto positivo della concorrenza (oppure senza il sostegno artificiale garantito da extra-rendimenti e sussidi), quali innovazioni ha davvero espresso il settore dell’energia negli ultimi 15 anni? Gli extra-rendimenti dovranno ridimensionarsi per forza di cose, non ci resta che la concorrenza per stimolare l’innovazione.
Quali sono le carenze verso cui puntare il dito?
Ridurre gli oneri di sistema (e gli extra-rendimenti) e trovare una soluzione agli oneri non riscossi, che non possono ricadere sui fornitori. Tra una decina d’anni gli oneri inizieranno a ridursi, occorre evitare di cancellare fin da subito il risparmio che si creerà in bolletta (il decreto FER ha già riempito un primo gradino);
Evitare “due pesi e due misure” quando esistono casistiche che impattano su diverse fasi della filiera, per non attuare trattamenti difformi (es. prescrizione breve dei conguagli superiori ai 2 anni che non è ancora di fatto pienamente operativa a monte della filiera o gli attuali contenziosi per gli sbilanciamenti);
Portare avanti la liberalizzazione del mercato finale garantendo una reale pluralità di fornitori. A tal fine occorre emanare l’albo venditori che consentirà di individuare quei fornitori in grado di concorrere tutelando al meglio anche i clienti finali;
Adottare una regolazione “negativa” che dica chiaramente cosa non si può fare, evitando invece come accade oggi di normare ogni singolo aspetto del business con poca possibilità di differenziazione tra i concorrenti. La regolazione invasiva non sempre ha un rapporto costi/benefici positivo e bisogna porsi anche seriamente il problema dei costi addizionali generati dalla regolazione;
Vigilare sui persistenti abusi di posizione dominante e sulla reale effettiva attuazione dell'unbundling.
In sostanza bisogna chiudere cantieri aperti da troppo tempo senza un giustificato motivo e farlo senza trattamenti ineguali. Infine è indispensabile comunicare in maniera chiara cercando di supportare (e non di confondere) i clienti in una fase di forti cambiamenti. Facciamolo funzionare questo mercato invece di ingigantirne i rischi. Ricordiamoci che circa il 90% delle famiglie italiane ha una bolletta che è inferiore alla media europea (elaborazione ARERA su dati Eurostat), dunque il mercato dell’energia non presenta solo ombre ma già anche qualche luce (e come potrebbe essere diversamente!).

Milano, 14 ottobre 2019